Il motivo decorativo è da prima studiato su carta in dimensione reale, e successivamente trasferito su lastra di marmo o pietra.

Le tarsie marmoree vengono realizzate in due fasi di lavorazione: sgrossatura di ogni singolo elemento; rifinitura attraverso una precisa e paziente molatura.

I tasselli vengono poi incollati su supporto di marmo o pietra; la levigatura manuale e la lucidatura con cere d'api, conferiscono al manufatto riflessi e lucentezza particolari.

All'unicità, ogni manufatto, unisce una rigorosa ricerca degli accostamenti cromatici e della tipologia dei marmi utilizzati.

L'impiego del marmo nell'antica Roma corrispondeva a un'esigenza sociale di rappresentanza, costituiva dunque il simbolo dell'importanza e del benessere economico della città.

Ciò spiega l'enorme diffusione che ebbe la moda di rivestire pareti, pavimenti e mobilia con crustae marmoree in tutte le regioni dell'Impero.